giovedì 23 novembre 2023

*** La cartoleria Tsubaki*** di Ito Ogawa edito da Neri Pozza


 


"(...) il 6 giugno dell'anno del mio sesto compleanno, in una data considerata fausta per i progressi nell'apprendimento delle arti tradizionali, ho impugnato il pennello destinato esclusivamente a me e ho tracciato i miei primi caratteri. Le setole del pennello erano fatte con i miei capelli di neonata."


Hatoko, da tutti chiamata Poppochan, eredita dalla nonna una cartoleria e il mestiere di scrivana pubblica. 

"Essere uno scrivano al servizio degli altri significa agire nell'ombra, come una controfigura."

E questo è ciò che fa Poppochan: uomini e donne, giovani ed adulti, vanno da lei e le aprono il loro cuore perché traduca in parole i loro sentimenti.

Diverse sono le storie e tutte offrono qualcosa sia a chi commissiona il lavoro che a chi lo esegue.

Scrivere per altri è per Poppochan anche momento di crescita e per lei la scrittura è specchio dell'anima.


Questo romanzo profuma di inchiostro, di fogli di carta e colla di francobolli.

È un inno alla scrittura, alla calligrafia (intesa proprio come bella grafia) e ai bei sentimenti. Tutto reso in maniera poetica come la letteratura nipponica riesce a fare.

 "La cartoleria Tsubaki" rappresenta nella maniera migliore questa realtà, Hatoko ci porta in un mondo gentile, delicato, dove tutto ha un significato: la scelta della penna da usare, del tipo di carta, addirittura la scelta di un francobollo specifico per l'invio della lettera, nulla è affidato al caso.

Amo i romanzi giapponesi perché parlano di tradizione, di un mondo per certi versi molto diverso rispetto al nostro, di attenzione al particolare e al significato di parole e gesti.

martedì 13 giugno 2023

*** 𝓘𝓵 𝓬𝓪𝓷𝓮 𝓭𝓲 𝓕𝓪𝓵𝓬𝓸𝓷𝓮 *** di Dario Levantino edito da Fazi Editore


 

Un cucciolo di cane orfano viene adottato da un uomo col riporto e folti baffi che se ne prende cura e lo porta con sé nel suo luogo di lavoro, il tribunale. Quell'uomo è un giudice, il giudice Falcone, e gli anni sono i terribili anni Ottanta di Palermo e di tutta l'Italia.

 Una storia tra fantasia e realtà raccontata da Uccio, cane meticcio scampato alla morte che invece non ha risparmiato la sua mamma. 

Uccio, un cane con un forte senso di giustizia e con una dote particolare: è un cane veggente che riesce a sentire il pericolo bomba e a capire che avverrà un attentato prima che lo stesso accada. 

E Uccio pensa di dover mettere questo suo dono al servizio degli altri e cerca di affinare il suo ululato per avvisare le persone innocenti del pericolo imminente.

Ed è proprio durante un suo allenamento che conosce quello che diventerà il suo papà, un uomo speciale, il giudice Falcone.

Dario Levantino ha realizzato un romanzo che, attraverso gli occhi di un cane, con la sua innocenza, ci racconta un momento storico che ha segnato la vita di tutti noi.

Attraverso gli occhi di Uccio assistiamo agli omicidi di mafia, all'epoca dei grandi pentiti e dei grandi magistrati che hanno contrastato Cosa nostra.

L'amicizia tra Uccio e Giovanni è un'amicizia tra simili, entrambi con un forte senso di giustizia ed entrambi in momenti diversi della loro vita saranno abbandonati. 

"Il cane di Falcone" è un romanzo che mi ha commosso dalle prime pagine fino alle ultime. 

Attraverso il racconto di Uccio lo scrittore ripercorre, con delicatezza ma anche con ironia e con dovizia di particolari, la vita di Giovanni Falcone e Uccio diventa poi espressione di uno dei più grandi insegnamenti che Falcone ha lasciato a noi tutti: la forza del coraggio.

"𝑳'𝒊𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒏𝒐𝒏 è 𝒔𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒓𝒆 𝒔𝒆 𝒖𝒏𝒐 𝒉𝒂 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂 𝒐 𝒎𝒆𝒏𝒐, 𝒍'𝒊𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 è 𝒔𝒂𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒐𝒏𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒂 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂 𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒇𝒂𝒓𝒔𝒆𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒓𝒆. 𝑬𝒄𝒄𝒐, 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 è 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐, 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒏𝒐𝒏 è 𝒑𝒊ù 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒎𝒂 𝒊𝒏𝒄𝒐𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂".

Uccio, per anni bloccato dalla sua paura più grande, scopre il coraggio di superarla negli ultimi anni della sua vita, quando, ormai anziano, ricorda la frase del suo "papà" e capisce che deve trasformare tutta la sua paura in coraggio e sconfiggere così i suoi fantasmi.

Nonostante la narrazione sia ovviamente romanzata, l'autore ha tratto l'ispirazione per il protagonista da una storia vera. Uccio non è stato il cane di Falcone ma lo è simbolicamente diventato. Uccio e Falcone non si sono mai conosciuti ma realmente, dopo che la statua raffigurante Falcone e Borsellino fu posta nel tribunale di Palermo, un randagio, che venne appunto chiamato Uccio, comparve all'improvviso e prese l'abitudine di accucciarsi ai piedi del giudice Falcone.

Uccio divenne la mascotte del tribunale, nessuno osò mai cacciarlo dal posto che aveva scelto per sé  e rimase lì fino alla fine dei suoi giorni.

giovedì 1 giugno 2023

***𝒁𝒂𝒏𝒏𝒖𝒕𝒂*** di Amneris Di Cesare


 Il suo nome è Maria, ma tutti in paese la chiamano Zannuta per quei denti grandi e sporgenti come quelli dei conigli. E come i conigli è prolifica.

Zannuta è il soprannome che, da bambina, le attribuisce già la madre e "𝓐𝓵 𝓹𝓪𝓮𝓼𝓮 𝓶𝓲𝓸 𝓾𝓷 𝓼𝓸𝓹𝓻𝓪𝓷𝓷𝓸𝓶𝓮 è 𝓹𝓮𝓻 𝓵𝓪 𝓿𝓲𝓽𝓪 𝓮 𝓹𝓾ò 𝓹𝓮𝓻𝓼𝓮𝓰𝓾𝓲𝓽𝓪𝓻𝓽𝓲, 𝓹𝓾ò 𝓬𝓸𝓷𝓭𝓲𝔃𝓲𝓸𝓷𝓪𝓻𝓮 𝓲𝓵 𝓽𝓾𝓸 𝓭𝓮𝓼𝓽𝓲𝓷𝓸 𝓮 𝓹𝓮𝓻𝓼𝓲𝓷𝓸 𝓼𝓬𝓻𝓲𝓿𝓮𝓻𝓵𝓸".


✒️A' Zannuta vive in Calabria e la sua è una storia di amore e violenza. 

Amore perché è una donna che ama, soprattutto i suoi figli, violenza perché sin da ragazzina, appena quindicenne, viene presa con la forza da un uomo più grande di lei, e quella non sarà l'unica volta.

Perché a' Zannuta ha sì i dentoni e lo sguardo da ciòta, da scema, ma ha anche un corpo che attira gli uomini che la vogliono, la prendono e poi l'abbandonano.


✒️ Zannuta è un romanzo forte, il racconto di una donna che, davanti a soprusi e violenze, reagisce nel modo che conosce, accettandole con rassegnazione.

È una donna che ha avuto poco dalla vita e quel poco lo ha costruito da sola per sé e i suoi figli.

È una storia di sofferenza, i figli sono per lei l'unica ragione di vita e da loro conoscerà l'amore ma anche il dolore di vederli strappati da sé o di sopravvivergli.

Non può contare nemmeno sull'affetto dei genitori, la madre è stata la prima a marchiarla col soprannome che le resterà a vita e il padre le strapperà dalle mani (ma non dal cuore) il suo primogenito, vendendolo all'uomo che l'ha violata in cambio di un furgone.

Rosario, il primogenito, e poi Hans, Arturo, Tommaso, Nicolino e una femmina, Santina. A tutti attribuisce il nome del padre, sia che siano stati frutto di amore, sia che siano testimonianza di bruta violenza. Per non dimenticare.


✒️ Zannuta non è però solo un romanzo di disperazione e sofferenza, è anche un inno all'amore. Perché a' Zannuta è comunque una donna che ha amato ed è stata riamata e, nella sua età più adulta, ha avuto anche rivalsa e rivincita su quanti l'avevano sempre criticata.

𝓢𝓸𝓷𝓸 𝓾𝓷𝓪 𝓬𝓱𝓮 𝓪𝓶𝓪, 𝓬𝓱𝓮 𝓷𝓸𝓷 𝓼𝓪 𝓯𝓪𝓻𝓮 𝓪𝓵𝓽𝓻𝓸.

martedì 30 maggio 2023

ⒶⓁⓂⒶⓈ di R.A. Eller


 Quarto romanzo de The Gunsight saga e se pensate che dopo i primi tre mattoncini la fervida immaginazione di R.A. Eller si sia esaurita vi sbagliate di grosso!! 

Almàs è il mio preferito, dentro questo romanzo trovi di tutto: una caccia al tesoro per il povero Jim (il mio preferito❤️), momenti di suspence e anche rilevazioni inaspettate.

Ma, rispetto ai precedenti, abbiamo anche sentimento, la sofferenza del distacco (non doveva finire così🍦) e momenti in cui ammetto di essermi commossa 🥺

Come al solito quando parlo di Gunsight non dico nulla della trama e sempre per due motivi: primo perché "The Gunsight saga" 𝐕𝐀 𝐋𝐄𝐓𝐓𝐀 e non può essere raccontata e secondo perché poter descrivere tutto quello che è stato partorito dall'ingegno e dalla diabolica fantasia dell' autrice è praticamente impossibile!!

Posso solo continuare a suggerirvi di leggere questi splendidi romanzi; non fatevi frenare da eventuali dubbi sul fatto che possa non essere un genere nelle vostre corde, io lo pensavo ma dopo essere entrata nel tunnel non sono più riuscita ad uscirne!

E si, se ve lo state chiedendo, la saga Gunsight crea dipendenza...

mercoledì 3 maggio 2023

***𝕷𝖆 𝖒𝖆𝖘𝖈𝖍𝖊𝖗𝖆 𝖊 𝖑'𝖔𝖑𝖙𝖗𝖊𝖙𝖔𝖒𝖇𝖆*** di Cataldo Scatamacchia


 

📖Primo volume della trilogia "Il richiamo degli apostoli" che vede come protagonisti 𝐄𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐁𝐨𝐫𝐠𝐢𝐚 e l'ispettore 𝐏𝐞𝐧𝐞𝐥𝐨𝐩𝐞 𝐓𝐚𝐧𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢, che avevo già conosciuto in 7, precedente romanzo dell'autore.

Anche in questo caso i due saranno coinvolti in un' indagine dai tratti oscuri: cosa accomuna persone che non si conoscono e che vengono ricoverate tutte per lo stesso motivo e riportano lo stesso simbolo sulla pelle? Cosa è successo loro?

✒️Avendo anche l'esperienza del precedente, ho trovato in questo romanzo una scrittura più matura ed anche più avvincente.

I due protagonisti sono meglio delineati e, nella loro diversità, creano un connubio perfetto e a tratti anche divertente: Ettore, il criminologo che lavora come archivista in Vaticano, è pauroso, goffo e rappresenta l'antitesi dell'eroe; Penelope invece è ardimentosa, vivace ed intraprendente.

Nel primo romanzo non avevo apprezzato l'uso di un linguaggio un po' troppo ricercato, sentendolo come una forzatura.

 In questo nuovo romanzo invece credo che abbia fatto un passo avanti, utilizzando termini ed espressioni più forbite nei dialoghi di Ettore e nelle sue narrazioni e dunque contestualizzandolo in maniera più adeguata. È lui, infatti, il personaggio un po' demodé ed un certo tipo di linguaggio ben gli si associa. Diversi invece i dialoghi di Penelope, molto più schietta e diretta 😬

📖Pur trattandosi di un romanzo autoconclusivo, lascia comunque aperta la porta ad una successiva indagine che li vedrà sempre protagonisti. Ma per questo dovremo aspettare il prossimo romanzo...

martedì 11 aprile 2023

***𝑳'𝒖𝒐𝒎𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒗𝒂 𝒊𝒏 𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐**" di Fredrik Backman edito da mondadori


 

🚘Ove ha 59 anni e ha sempre guidato una Saab. La sua vita è scandita da rituali precisi: ogni mattina si sveglia sempre allo stesso orario e inizia il suo giro per il vicinato per assicurarsi che tutto sia in ordine e che le regole vengano rispettate.

In questa sua vita, rinchiusa tra rigidi schemi, l'unica nota di colore è stata Sonja, sua moglie, e quando una brutta malattia l'ha portata via, lui ha perso la sua ragione di vita.

Ed è per questo che decide che l'unica soluzione sia mettere fine alla sua vita, ma tutti i tentativi falliscono sempre anche a causa dei nuovi strampalati vicini che sconvolgono la sua routine, di un gatto spelacchiato e di nuovi "personaggi" che entreranno a far parte della sua vita.


🐈‍⬛"L'uomo che metteva in ordine il mondo" è un romanzo che mi ha fatto ridere e piangere e che alla fine mi ha lasciato orfana di Ove, uomo burbero e scontroso ma capace di essere anche sensibile e legato, sempre a suo modo, a persone cui, suo malgrado, si affeziona e che lo ricambiano, nonostante lui faccia di tutto perché ciò non accada.


🐈Mi ha intenerito Ove nei suoi frequenti dialoghi con la moglie, la sua delicatezza nell'accarezzare la lapide, nel porle domande che non possono avere risposta e nel considerarla, nonostante tutto, ancora parte integrante della sua vita.

Ho amato Ove, il suo essere scorbutico, a tratti vendicativo, la sua intransigenza ma anche l'uomo che c'è sempre e per tutti ma rimanendo fedele al suo "personaggio". 

L'uomo dal cuore troppo grande.


🐈‍⬛Ed anche alla fine, tra le lacrime, l'autore è riuscito a strapparmi un sorriso.

Perché in fondo la vita continua...


venerdì 31 marzo 2023

***𝓛'𝓾𝓸𝓶𝓸 𝓭𝓮𝓲 𝓬𝓪𝓶𝓹𝓲*** di Patty Li Vecchi


 

🌾La biografia di don Toto', raccontata dalla figlia Patrizia, da lui chiamata Pattyd.

🌾Leggere questo romanzo e' stato leggere della mia Sicilia, delle tradizioni, degli uomini d'altri tempi.

Patrizia ci racconta di suo padre onorando una promessa a lui fatta, ma non parla solo di lui, ci parla della Sicilia dei tempi andati, di quelli che erano personaggi caratteristici e comuni un po' in tutte le realta'.

Sono anch'io siciliana anche se di una provincia diversa ma nelle parole di Patrizia ho ritrovato anche la vita di mio nonno.

🌾Patrizia racconta di un uomo umile, genuino e legato alla sua famiglia, per la quale farebbe di tutto. Una famiglia modesta ma di sani principi, genitori che si sacrificano per garantire ai figli almeno l'indispensabile e, quando possibile, anche il superfluo. 

Don Toto' e' un uomo che conosce la sofferenza, che viene da una famiglia con un padre padrone a causa del quale ha anche subito una menomazione fisica che lo porta ad avere una gamba piu' corta dell'altra.

Il suo vissuto e' il mostro che lo tormenta, i suoi figli non dovranno mai patire quello che ha sofferto lui e per questo si trova anche a scontrarsi con Luigina, la moglie. ("𝑆𝑖𝑐𝑢𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝐿𝑢𝑖𝑔𝑖𝑛𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑎𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑑'𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜. 𝑀𝑎 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑠𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑢𝑔𝑢𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒. 𝑉𝑎𝑙𝑒𝑣𝑎 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑢𝑖 𝑖𝑙 𝑠𝑜𝑟𝑟𝑖𝑠𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖...")

🌾La storia di Salvatore e Luigina comincia da adolescenti, si conoscono e si scelgono sin da subito, lui piu' docile e remissivo, lei piu' forte e caparbia.

Luigina e' soprattutto molto dura con Patrizia, non tollera la liberta' che la figlia insegue e i suoi gesti ribelli. La vorrebbe piu' docile come le sorelle e cerca di modellarne il carattere con punizioni che servono invece solo a rafforzare la sua voglia di indipendenza.

Per Toto' invece la situazione e' diversa, ama incondizionatamente questa figlia e cerca di tutelarla per quanto gli e' possibile, sebbene in molti casi finisca per soccombere alle pressioni della moglie.

🌾Il romanzo nasce come una biografia del padre, ma di fatto racconta la storia di un' intera famiglia e del paese in cui abita. Una realta' nella quale la campagna e' punto focale, e' per don Toto' lo spazio in cui rigenerarsi e ritrovare se stesso. Viaggia ogni giorno con la corriera per raggiungere il suo piccolo terreno e la sua casetta, il suo angolo di paradiso. E poco importa se non e' riuscito a farla aggiustare e migliorarla come avrebbe voluto... "𝑀𝑎 𝑖𝑛 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟ò 𝑒𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜. 𝐴 𝑙𝑢𝑖 𝑏𝑎𝑠𝑡𝑎𝑣𝑎 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑙'𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑝𝑢𝑙𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑎𝑚𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑎."

🌾Nel romanzo l'autrice ci parla anche di se', delle sue scelte che l'hanno portata ad essere allontanata da parte della famiglia, dalla madre e dalle sorelle, continuando pero' a ricevere l'affetto del padre che, pur essendo uomo di altri tempi, ha saputo guardare oltre e capire la figlia. Magari non avra' del tutto condiviso le scelte ma ha comunque messo sempre davanti a tutto il suo amore. 

L'ultima parte del romanzo e' composta da stralci di annotazioni di pensieri di Patrizia, lei si rivolge sia al padre che alla madre (che ormai non ci sono piu') e anche a se stessa, facendo un viaggio introspettivo che la aiuta a dare anche pace alla sua anima e al tormentato rapporto con la madre.

🌾Ho apprezzato il modo semplice con cui l'autrice ha raccontato la sua storia, devo dire che, essendo una storia comunque autobiografica, mi sono stupita del fatto che sia stata narrata in terza persona. Non ci racconta la storia con gli occhi di Patrizia, prima bambina, poi adolescente e poi donna ma e' come se la narrazione venga fatta da una terza persona che ha uno sguardo imparziale sulla famiglia Li Vecchi. E credo che questo sia anche difficile, narrare della propria vita astraendosi dalla stessa, cercando di non dare un'impressione soggettiva ma presentandola al lettore nella maniera piu' obiettiva possibile.

Confesso che non sono riuscita ad apprezzare la figura di Luigina, soprattutto perche' in netto contrasto con la bonta' e la bellezza d'animo di don Toto', solo nelle ultime pagine, quelle introspettive in cui Patrizia esce dal ruolo di narratrice e si racconta, ho trovato l'affetto della madre nei confronti della figlia, anche se esternato in modalita' lontane dal mio modo di vedere.

🌾"L'uomo dei campi" e' un romanzo che mi ha scaldato il cuore, probabilmente perche' nel racconto ho visto anche realta' vicine alla mia famiglia, ho ritrovato in don Toto' mio nonno, don Santino, anche lui e' dovuto diventare adulto da bambino ed e' stato il punto di riferimento per la famiglia d'origine prima e per quella creata con mia nonna successivamente.

Penso che parlare del proprio vissuto sia sempre complicato ma Patty lo ha fatto in una maniera talmente spontanea e naturale da essere facilmente compresa da tutti.


*** La figlia più amata. Storia delle sorelle Medici*** di Carla Maria Russo edito da Piemme

  Quando un libro mi conquista è difficile staccarmene e, arrivata all' ultima pagina, ho sempre una sensazione di malinconia. La storia...