lunedì 11 marzo 2024

*** La figlia più amata. Storia delle sorelle Medici*** di Carla Maria Russo edito da Piemme


 

Quando un libro mi conquista è difficile staccarmene e, arrivata all' ultima pagina, ho sempre una sensazione di malinconia.

La storia della famiglia di Cosimo de Medici ed Eleonora da Toledo mi ha conquistata. 

Una famiglia complessa che ho trovato anche molto attuale.

Quello che più mi ha stupito è che, nel corso della narrazione, il mio punto di vista sui personaggi è più volte cambiato perché andando avanti nella lettura ho colto delle nuove sfaccettature.

Così ad esempio è accaduto con Cosimo, che ho inizialmente apprezzato per poi ricredermi.

Cosimo è stato sicuramente controcorrente per il periodo nel volere un matrimonio che fosse anche d'amore, nella sua predilezione per le figlie femmine a discapito dei maschi e nella scelta di seguire sempre la sua famiglia.

D'altro canto è stato comunque un uomo dei suoi tempi, ha deciso per i figli e per il loro futuro in base a convenienze e strategie.

Il risultato del suo operato è stato lo sfacelo della sua famiglia, l'astio fra i figli e un effetto controproducente anche nei confronti di Isabella, la sua preferita.

Maria, Isabella e Lucrezia. Le tre sorelle Medici, tre caratteri diversi.

Maria, la più grande, sogna il suo matrimonio sin da bambina e sembra essere spietata ma la realtà è che i suoi atteggiamenti sono frutto del senso di abbandono che peserà su di lei come un macigno fino alla fine.

Lucrezia, invisibile agli occhi di tutti e convinta di essere la responsabile di tanta indifferenza ("Vorrebbe trovare un modo per cambiare, persuasa com'è che la colpa del disinteresse altrui sia solo sua: non sono gli altri ad essere cattivi, è lei che non sa suscitare affetto e premura").

E poi Isabella, la preferita, la più ribelle ma anche incapace di empatia con le sorelle, soprattutto con Lucrezia, pur essendosi resa conto delle difficoltà della sorella. La predilezione del padre nei suoi confronti è la sua forza ma anche la sua rovina perché le attirerà addosso l'odio dei fratelli.

Un romanzo che, al di là della trama, ha il suo punto di forza nella caratterizzazione di tutti i personaggi e nello stile descrittivo. Ciò che traspare in maniera evidente è il grande lavoro di ricerca dell'autrice e la sua profonda conoscenza della realtà storica, tali da permetterle di creare una narrazione fluida, scorrevole e accattivante.

La storia conquista sin dalle prime pagine in un crescendo che porta all' epilogo col desiderio che ci sia ancora altro da scoprire. E questo credo sia il maggior pregio del romanzo e la bravura dell' autrice, il creare nel lettore la curiosità di saperne di più, di fare delle ricerche anche sulle vicende successive.


giovedì 18 gennaio 2024

***𝑼𝒏𝒂 𝒑𝒆𝒔𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒗𝒆𝒓𝒊𝒕à*** di Nora Roberts edito da Leggere editore


 

Due storie che si intrecciano in un racconto che si dipana tra presente e passato.

Entrambe storie di violenza: quella subita da Zane e dalla sorella da parte dei genitori e quella subita da Darby ad opera del marito.

Il tema della violenza domestica è sempre di forte impatto e in questo romanzo è fulcro di tutta la vicenda.

Complessivamente non è un romanzo che mi ha del tutto coinvolta; partito bene, l'ho sentito appiattirsi man mano e diminuire d'intensità. 

Amo i thriller e purtroppo questo romanzo non ha soddisfatto del tutto le mie aspettative perché, dopo un inizio adrenalinico, è andato scemando anche con delle parti in cui la narrazione diventa poco credibile.

D'altro canto però ha reso il tema della violenza domestica, purtroppo sempre attuale, creando la giusta tensione e offrendo il corretto coinvolgimento.

E per questo non mi sento di bocciarlo completamente.

venerdì 15 dicembre 2023

Due chiacchiere con... 𝐅𝐚𝐛𝐢𝐨 𝐈𝐮𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨


 Con grande piacere per la prima volta pubblico un' intervista sul mio blog e ad inaugurare con me questa novità c'è 𝐅𝐚𝐛𝐢𝐨 𝐈𝐮𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, autore di 𝐎𝐜𝐞𝐚𝐧𝐬. 

Ringrazio Fabio per la disponibilità che ha avuto a soddisfare le mie curiosità e vi invito a leggere Oceans e a scoprire tanto altro su Fabio sul suo sito www.fabioiuliano.it.


𝐋𝐞𝐠𝐠𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐛𝐢𝐨 𝐬𝐚𝐩𝐩𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚, 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐧𝐭𝐞, 𝐛𝐥𝐨𝐠𝐠𝐞𝐫 𝐝𝐢 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐞 𝐢𝐧𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐢𝐦𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞. 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐢𝐥𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐢? 

Rileggiamo insieme la bio, io sono insegnante e giornalista e ogni tanto c'è da dire che conciliare una lezione frontale, un live report o un lancio di agenzia non è facilissimo. Il resto appartiene al mio essere "turista" delle mie passioni, a partire da musica e sport. Uso molto la musica in tutto quello che faccio (scrittura, insegnamento, giornalismo). Non sono un fanatico di sport, mi piacciono il triathlon e la corsa endurance con prove che affronto rispettando la regola zen "never hasten your pace - mai affrettare il passo". Correre una maratona ti insegna a stringere i denti fino al traguardo, fregandotene delle crisi inevitabili del 27esimo chilometro. È in qualche modo una metafora di vita.


𝐏𝐚𝐫𝐥𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐳𝐨, 𝑶𝒄𝒆𝒂𝒏𝒔, 𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐡𝐨 𝐚𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭à 𝐚𝐝 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡è 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐞 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞, 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐡𝐨 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐨 𝐭𝐮 𝐬𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 "𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞". 𝐃𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐢 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐳𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐜𝐮𝐫𝐢𝐨𝐬𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞...

Quello della difficoltà strutturale era un rischio che dovevo correre perché, al di la di quello che succede nella storia, molto si gioca nel flusso di conscienza del protagonista. E la testa del protagonista funziona così, in maniera complessa. A dirla tutta la vera protagonista è l'assenza, intesa come qualcosa da elaborare prima che ti logori dentro. Da giornalista ho un uso molto prudente degli aggettivi comunque ci provo: musicale, ironico, psicologico.


𝐂𝐨𝐦'è 𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐥'𝐢𝐝𝐞𝐚 𝐝𝐢 𝐎𝐜𝐞𝐚𝐧𝐬? 𝐋𝐨 𝐡𝐚𝐢 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐢ù 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢? 𝐄 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐅𝐚𝐛𝐢𝐨 𝐈𝐮𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐜'è 𝐢𝐧 𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐞?

Se parliamo di scrittura creativa (e non di giornalismo), scrivo per me ma comunque nella convinzione di raccontare qualcosa in cui un'altra persona possa ritrovarsi. Come avviene in quelle canzoni capaci di dare emozioni assortite a seconda di chi le ascolta. Oceans è un racconto montato al contrario: Lisbona – Bairro Alto è l’episodio di partenza, ma è l’ultimo in ordine cronologico, poi Roma e quindi Swansea, in Galles, con Parigi sullo sfondo. L’idea iniziale era di scrivere dei racconti di viaggio dedicati a luoghi per me significativi: a Parigi ho vissuto per circa un anno; a Swansea ho fatto l’Erasmus; Roma è in qualche modo “casa”, mentre Lisbona semplicemente il luogo da dove avevo deciso al progetto. Le restrizioni legate al Covid hanno mescolato le carte. Così, mentre stavo progettando il viaggio per Swansea, ho deciso di trasformare quattro racconti distinti in un’unica storia, con protagonista il personaggio già apparso in Lithium 48, il mio libro precedente. Sia chiaro, Ocean non è un sequel ma utilizza alcuni personaggi comparsi in Lithium, a partire da quel Simone che non è più quel ragazzotto di 23 anni e mezzo sognatore e imbranato. Quanto c'è di Fabio Iuliano in Simone? Moltissimo, la storia che avevo raccontato in Lithium 48 è ispirata a una vicenda reale. Per proteggerne il protagonista avevo dato a Simone molto della mia identità, a partire dai gusti musicali.  


𝐇𝐚𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐧𝐞𝐝𝐝𝐨𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐳𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐧𝐨𝐢?

L'aneddoto che mi ha spinto a dare questo titolo viene da un concerto dei Pearl Jam a cui ho assistito a Barcellona. Poche settimane prima era morto, per un problema cardiaco, Israel Barrales, un ragazzo messicano che sarebbe dovuto essere presente quella sera: la data sul biglietto coincideva col giorno del suo compleanno. Avrebbe voluto attraversare l’Atlantico per raggiungere quel concerto. Tutto questo, nella speranza di ascoltare Oceans, una canzone del primo album. “Ogni loro scaletta è diversa, chissà che io non sia fortunato stavolta”, si era detto Israel nel prenotare il viaggio. Non aveva mai sentito la sua canzone preferita live. Dopo la sua morte, in omaggio al ragazzo, i fan diffusero sul web l’hashtag #PlayOcensforIsrael. Un messaggio talmente carico di energia da entrare nelle vibrazioni della band che, proprio a lui, dedicò una versione acustica mozzafiato della canzone. L’intero palasport era illuminato dalle torce degli smartphone puntati verso il cielo. In un'altra occasione, il frontman dei Pearl Jam aveva detto queste parole: "Non mollate, non siate tristi. Rivolgetevi a qualcuno, alla musica, a qualcosa privo di dolore, all’oceano, al cielo, alla luna…". Ne sono sempre rimasto colpito.


𝐔𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚: 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐭𝐮𝐨𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢? 𝐒𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐭𝐮𝐨𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢?

Per ora non saprei. Intanto, mi piace portare in giro, chitarra alla mano (Siae permettendo) il mio Oceans. Sto lavorando su un libro che prevede la trascrizione di 24 itinerari tra musica e viaggio, insieme alle professoresse Valeria Valeri e Antonella Finucci. Vogliamo fare una specie di "Radio di carta". Chissà, poi, fra qualche tempo, mi piacerebbe tornare sui passi di Lithium, a Parigi. 

giovedì 14 dicembre 2023

***𝑶𝒄𝒆𝒂𝒏𝒔*** di Fabio Iuliano edito da Radici Edizioni


 Romanzo breve che racconta la storia di Simone e della sua musica. 

Il romanzo si snoda in tre capitoli e un epilogo che propongono una narrazione a ritroso; partiamo da Lisbona nel 2019 per tornare nel 2017 a Roma con il secondo capitolo e a Swansea nel 2016 nel terzo per poi ritornare alla Roma del 2016 nell'epilogo.

Oceans è un viaggio, viaggio reale che tocca le tre città e viaggio di crescita e di sentimenti. Simone viaggia con la sua musica e affronta i suoi ricordi e i suoi demoni attraverso questo percorso.

 Non è un libro semplice, per poterlo comprendere ho dovuto rileggerne alcuni passi e accostarmi ad esso con una mente aperta.

Un romanzo d'introspezione, dove il connubio tra narrazione e musica è molto forte e confesso che alcuni riferimenti musicali sono stati difficili da comprendere per me che non conosco il mondo degli accordi e della musica.

Complessivamente è un romanzo "diverso" che non rispetta i canoni "classici" della narrazione ma ti fa entrare nella testa del protagonista per vedere attraverso i suoi occhi e le sue sensazioni.


🌟Una piccola chicca: nelle ultime pagine del libro Fabio ci lascia un QR code per poter accedere alla playlist delle musiche di Oceans 🤩

***Cambiare l'acqua ai fiori*** di Valérie Perrin edito da Edizioni e/o


 

 È proprio vero che non si può leggere a comando e che per ogni libro c'è un suo momento.Questo è quello che è accaduto a me con questo romanzo.

La prima volta l'ho iniziato incuriosita dalle tante recensioni positive ma non sono arrivata nemmeno a metà perché non riusciva a prendermi.
Per anni l'ho abbandonato non provando nessun interesse a riprenderne la lettura ma quest' estate ho deciso di dargli e darmi una seconda possibilità, complice il fatto che fosse una delle scelte del club di lettura di cui faccio parte.

Ebbene, la mia percezione è stata totalmente diversa rispetto alla prima volta.
Ho amato Violette, la donna che "indossa l' inverno sopra e l'estate sotto, solo per lei".
La sua vita non è mai stata facile, sin dalla nascita ma il romanzo è pieno della sua forza e del suo carattere, di quella capacità di sapere sopravvivere e reagire agli schiaffi della vita.
Tante le sue sofferenze, la più grande di tutte la morte di sua figlia, Leonine, di soli 7 anni.
E la presenza-assenza di Leonine si sente in tutta la narrazione perché è la stessa che sente anche Violette.

Violette e il suo rapporto con Philippe, suo marito e padre di Leonine. Uomo che ho mal sopportato per la maggior parte del romanzo per poi pian piano conoscere un'altra verità che non mi ha portato ad averne una visione positiva ma mi ha comunque permesso di capirne determinati atteggiamenti. Non accettarli ma quanto meno capirli.
Ed è anche lui una vittima, vittima dell' educazione impartitagli, del padre debole, della madre e dei suoi insegnamenti, primo fra tutti quello di non fidarsi mai di nessuno.

E poi l'amore fra Irène Fayolle e Gabriel Prudent, protagonisti anche loro sebbene solo attraverso gli scritti di lei che parlano di un amore che li vedrà "insieme per sempre" solo dopo la morte.

"Cambiare l'acqua ai fiori " è un romanzo dove tutti sono protagonisti, ognuno compone un tassello della storia, vivi e morti, quei morti che Violette conosce bene ed accudisce.
Un romanzo che mi ha fatto capire che nella lettura, e non solo, bisogna spesso dare una seconda opportunità.

***𝑳𝒂 𝒓𝒂𝒈𝒂𝒛𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒏𝒆𝒗𝒆*** di Javier Castillo edito da Tea


 

New York, 26 novembre 1998. Durante la parata del Ringraziamento la piccola Kiera Templeton, tre anni, scompare.

Inutili gli appelli dei genitori, sembra essersi volatilizzata e nella zona vengono ritrovati i suoi vestiti e delle ciocche dei suoi capelli.

Passano gli anni ma per i Templeton, per l' agente di polizia Miller e per Miren Triggs, aspirante giornalista all'inizio e poi giornalista a tutto titolo del Press, la speranza di ritrovare Kiera non verrà mai meno. Anzi, le ricerche si intensificheranno quando inizieranno ad arrivare delle videocassette che immortalano una ragazzina che è senza dubbio Kiera. Chi le manda? Dove si trova Kiera Templeton?

Un thriller che si snoda attraverso salti temporali che non confondono ma contribuiscono a mantenere alta la tensione e aumentano la curiosità nella lettura.

Ho trovato stupefacente che l'autore sia riuscito a mantenermi incollata alle pagine sebbene sveli sin da subito quasi tutto.

In questo libro, infatti, il lettore sa già tutto su Kiera, su chi l'ha presa e perché e che fine ha fatto, ma la bravura dello scrittore è proprio nel tenere vivo l'interesse nonostante questo.

Javier Castillo racconta poi una storia nella storia, perché non è solo la ricerca di Kiera a reggere la trama ma anche la storia di Miren.

Miren che è la protagonista principale e che si dimostrerà tale anche nel finale che si conclude con un colpo di scena che lascia aperta la porta ad un nuovo racconto.

E in effetti l'autore ha poi scritto un secondo romanzo, "Il gioco dell' anima", che si riallaccia al finale del primo e avrà sempre Miren Triggs come protagonista.

Romanzo assolutamente consigliato, narrazione fluida e trama avvincente e mai scontata. 


🌟Dal romanzo è stata tratta una serie TV Netflix.

martedì 12 dicembre 2023

***𝑳𝒆 𝒔𝒖𝒍𝒕𝒂𝒏𝒆*** di Marilù Oliva edito da Elliott edizioni



 Wilma, Mafalda e Nunzia sono tre vivaci settantenni che vivono nei palazzi popolari di via Damasco a Bologna.

Tre personalità differenti: 𝐖𝐢𝐥𝐦𝐚, abile commerciante che affronta ogni giorno il dolore della morte prematura del figlio e il difficile rapporto con la figlia; 𝐌𝐚𝐟𝐚𝐥𝐝𝐚, tirchia ogni oltre misura e impegnata ad accudire il marito non più autosufficiente e 𝐍𝐮𝐧𝐳𝐢𝐚, bigotta e golosa di dolci nonostante diabetica.

Una storia con una trama bizzarra e inverosimile che mi ha fatto ridere e incuriosito per i tratti surreali.

Ho trovato in questo romanzo un mix tra "Le quattro casalinghe di Tokio" per la parte grottesca e "La centenaria con la pistola" perché le tre donne mi hanno ricordato molto Berthe.

Tre amiche che si incontrano per giocare a carte la sera e spettegolare e vivono ciascuna il proprio dramma interiore ma che poi, inaspettatamente, si rivelano spietate e ciniche.

Un racconto che parla di amicizia, della difficile convivenza all' interno di un condominio e di come sia vero il detto "la mente è un filo di capello" che, in un momento di esasperazione, porta anche delle innocue vecchiette a gesti imprevedibili.

Una storia travolgente che fa ridere ma anche riflettere.

giovedì 23 novembre 2023

*** La cartoleria Tsubaki*** di Ito Ogawa edito da Neri Pozza


 


"(...) il 6 giugno dell'anno del mio sesto compleanno, in una data considerata fausta per i progressi nell'apprendimento delle arti tradizionali, ho impugnato il pennello destinato esclusivamente a me e ho tracciato i miei primi caratteri. Le setole del pennello erano fatte con i miei capelli di neonata."


Hatoko, da tutti chiamata Poppochan, eredita dalla nonna una cartoleria e il mestiere di scrivana pubblica. 

"Essere uno scrivano al servizio degli altri significa agire nell'ombra, come una controfigura."

E questo è ciò che fa Poppochan: uomini e donne, giovani ed adulti, vanno da lei e le aprono il loro cuore perché traduca in parole i loro sentimenti.

Diverse sono le storie e tutte offrono qualcosa sia a chi commissiona il lavoro che a chi lo esegue.

Scrivere per altri è per Poppochan anche momento di crescita e per lei la scrittura è specchio dell'anima.


Questo romanzo profuma di inchiostro, di fogli di carta e colla di francobolli.

È un inno alla scrittura, alla calligrafia (intesa proprio come bella grafia) e ai bei sentimenti. Tutto reso in maniera poetica come la letteratura nipponica riesce a fare.

 "La cartoleria Tsubaki" rappresenta nella maniera migliore questa realtà, Hatoko ci porta in un mondo gentile, delicato, dove tutto ha un significato: la scelta della penna da usare, del tipo di carta, addirittura la scelta di un francobollo specifico per l'invio della lettera, nulla è affidato al caso.

Amo i romanzi giapponesi perché parlano di tradizione, di un mondo per certi versi molto diverso rispetto al nostro, di attenzione al particolare e al significato di parole e gesti.

martedì 13 giugno 2023

*** 𝓘𝓵 𝓬𝓪𝓷𝓮 𝓭𝓲 𝓕𝓪𝓵𝓬𝓸𝓷𝓮 *** di Dario Levantino edito da Fazi Editore


 

Un cucciolo di cane orfano viene adottato da un uomo col riporto e folti baffi che se ne prende cura e lo porta con sé nel suo luogo di lavoro, il tribunale. Quell'uomo è un giudice, il giudice Falcone, e gli anni sono i terribili anni Ottanta di Palermo e di tutta l'Italia.

 Una storia tra fantasia e realtà raccontata da Uccio, cane meticcio scampato alla morte che invece non ha risparmiato la sua mamma. 

Uccio, un cane con un forte senso di giustizia e con una dote particolare: è un cane veggente che riesce a sentire il pericolo bomba e a capire che avverrà un attentato prima che lo stesso accada. 

E Uccio pensa di dover mettere questo suo dono al servizio degli altri e cerca di affinare il suo ululato per avvisare le persone innocenti del pericolo imminente.

Ed è proprio durante un suo allenamento che conosce quello che diventerà il suo papà, un uomo speciale, il giudice Falcone.

Dario Levantino ha realizzato un romanzo che, attraverso gli occhi di un cane, con la sua innocenza, ci racconta un momento storico che ha segnato la vita di tutti noi.

Attraverso gli occhi di Uccio assistiamo agli omicidi di mafia, all'epoca dei grandi pentiti e dei grandi magistrati che hanno contrastato Cosa nostra.

L'amicizia tra Uccio e Giovanni è un'amicizia tra simili, entrambi con un forte senso di giustizia ed entrambi in momenti diversi della loro vita saranno abbandonati. 

"Il cane di Falcone" è un romanzo che mi ha commosso dalle prime pagine fino alle ultime. 

Attraverso il racconto di Uccio lo scrittore ripercorre, con delicatezza ma anche con ironia e con dovizia di particolari, la vita di Giovanni Falcone e Uccio diventa poi espressione di uno dei più grandi insegnamenti che Falcone ha lasciato a noi tutti: la forza del coraggio.

"𝑳'𝒊𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒏𝒐𝒏 è 𝒔𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒓𝒆 𝒔𝒆 𝒖𝒏𝒐 𝒉𝒂 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂 𝒐 𝒎𝒆𝒏𝒐, 𝒍'𝒊𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 è 𝒔𝒂𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒐𝒏𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒂 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂 𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒇𝒂𝒓𝒔𝒆𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒓𝒆. 𝑬𝒄𝒄𝒐, 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 è 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐, 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒏𝒐𝒏 è 𝒑𝒊ù 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒎𝒂 𝒊𝒏𝒄𝒐𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂".

Uccio, per anni bloccato dalla sua paura più grande, scopre il coraggio di superarla negli ultimi anni della sua vita, quando, ormai anziano, ricorda la frase del suo "papà" e capisce che deve trasformare tutta la sua paura in coraggio e sconfiggere così i suoi fantasmi.

Nonostante la narrazione sia ovviamente romanzata, l'autore ha tratto l'ispirazione per il protagonista da una storia vera. Uccio non è stato il cane di Falcone ma lo è simbolicamente diventato. Uccio e Falcone non si sono mai conosciuti ma realmente, dopo che la statua raffigurante Falcone e Borsellino fu posta nel tribunale di Palermo, un randagio, che venne appunto chiamato Uccio, comparve all'improvviso e prese l'abitudine di accucciarsi ai piedi del giudice Falcone.

Uccio divenne la mascotte del tribunale, nessuno osò mai cacciarlo dal posto che aveva scelto per sé  e rimase lì fino alla fine dei suoi giorni.

giovedì 1 giugno 2023

***𝒁𝒂𝒏𝒏𝒖𝒕𝒂*** di Amneris Di Cesare


 Il suo nome è Maria, ma tutti in paese la chiamano Zannuta per quei denti grandi e sporgenti come quelli dei conigli. E come i conigli è prolifica.

Zannuta è il soprannome che, da bambina, le attribuisce già la madre e "𝓐𝓵 𝓹𝓪𝓮𝓼𝓮 𝓶𝓲𝓸 𝓾𝓷 𝓼𝓸𝓹𝓻𝓪𝓷𝓷𝓸𝓶𝓮 è 𝓹𝓮𝓻 𝓵𝓪 𝓿𝓲𝓽𝓪 𝓮 𝓹𝓾ò 𝓹𝓮𝓻𝓼𝓮𝓰𝓾𝓲𝓽𝓪𝓻𝓽𝓲, 𝓹𝓾ò 𝓬𝓸𝓷𝓭𝓲𝔃𝓲𝓸𝓷𝓪𝓻𝓮 𝓲𝓵 𝓽𝓾𝓸 𝓭𝓮𝓼𝓽𝓲𝓷𝓸 𝓮 𝓹𝓮𝓻𝓼𝓲𝓷𝓸 𝓼𝓬𝓻𝓲𝓿𝓮𝓻𝓵𝓸".


✒️A' Zannuta vive in Calabria e la sua è una storia di amore e violenza. 

Amore perché è una donna che ama, soprattutto i suoi figli, violenza perché sin da ragazzina, appena quindicenne, viene presa con la forza da un uomo più grande di lei, e quella non sarà l'unica volta.

Perché a' Zannuta ha sì i dentoni e lo sguardo da ciòta, da scema, ma ha anche un corpo che attira gli uomini che la vogliono, la prendono e poi l'abbandonano.


✒️ Zannuta è un romanzo forte, il racconto di una donna che, davanti a soprusi e violenze, reagisce nel modo che conosce, accettandole con rassegnazione.

È una donna che ha avuto poco dalla vita e quel poco lo ha costruito da sola per sé e i suoi figli.

È una storia di sofferenza, i figli sono per lei l'unica ragione di vita e da loro conoscerà l'amore ma anche il dolore di vederli strappati da sé o di sopravvivergli.

Non può contare nemmeno sull'affetto dei genitori, la madre è stata la prima a marchiarla col soprannome che le resterà a vita e il padre le strapperà dalle mani (ma non dal cuore) il suo primogenito, vendendolo all'uomo che l'ha violata in cambio di un furgone.

Rosario, il primogenito, e poi Hans, Arturo, Tommaso, Nicolino e una femmina, Santina. A tutti attribuisce il nome del padre, sia che siano stati frutto di amore, sia che siano testimonianza di bruta violenza. Per non dimenticare.


✒️ Zannuta non è però solo un romanzo di disperazione e sofferenza, è anche un inno all'amore. Perché a' Zannuta è comunque una donna che ha amato ed è stata riamata e, nella sua età più adulta, ha avuto anche rivalsa e rivincita su quanti l'avevano sempre criticata.

𝓢𝓸𝓷𝓸 𝓾𝓷𝓪 𝓬𝓱𝓮 𝓪𝓶𝓪, 𝓬𝓱𝓮 𝓷𝓸𝓷 𝓼𝓪 𝓯𝓪𝓻𝓮 𝓪𝓵𝓽𝓻𝓸.

martedì 30 maggio 2023

ⒶⓁⓂⒶⓈ di R.A. Eller


 Quarto romanzo de The Gunsight saga e se pensate che dopo i primi tre mattoncini la fervida immaginazione di R.A. Eller si sia esaurita vi sbagliate di grosso!! 

Almàs è il mio preferito, dentro questo romanzo trovi di tutto: una caccia al tesoro per il povero Jim (il mio preferito❤️), momenti di suspence e anche rilevazioni inaspettate.

Ma, rispetto ai precedenti, abbiamo anche sentimento, la sofferenza del distacco (non doveva finire così🍦) e momenti in cui ammetto di essermi commossa 🥺

Come al solito quando parlo di Gunsight non dico nulla della trama e sempre per due motivi: primo perché "The Gunsight saga" 𝐕𝐀 𝐋𝐄𝐓𝐓𝐀 e non può essere raccontata e secondo perché poter descrivere tutto quello che è stato partorito dall'ingegno e dalla diabolica fantasia dell' autrice è praticamente impossibile!!

Posso solo continuare a suggerirvi di leggere questi splendidi romanzi; non fatevi frenare da eventuali dubbi sul fatto che possa non essere un genere nelle vostre corde, io lo pensavo ma dopo essere entrata nel tunnel non sono più riuscita ad uscirne!

E si, se ve lo state chiedendo, la saga Gunsight crea dipendenza...

mercoledì 3 maggio 2023

***𝕷𝖆 𝖒𝖆𝖘𝖈𝖍𝖊𝖗𝖆 𝖊 𝖑'𝖔𝖑𝖙𝖗𝖊𝖙𝖔𝖒𝖇𝖆*** di Cataldo Scatamacchia


 

📖Primo volume della trilogia "Il richiamo degli apostoli" che vede come protagonisti 𝐄𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐁𝐨𝐫𝐠𝐢𝐚 e l'ispettore 𝐏𝐞𝐧𝐞𝐥𝐨𝐩𝐞 𝐓𝐚𝐧𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢, che avevo già conosciuto in 7, precedente romanzo dell'autore.

Anche in questo caso i due saranno coinvolti in un' indagine dai tratti oscuri: cosa accomuna persone che non si conoscono e che vengono ricoverate tutte per lo stesso motivo e riportano lo stesso simbolo sulla pelle? Cosa è successo loro?

✒️Avendo anche l'esperienza del precedente, ho trovato in questo romanzo una scrittura più matura ed anche più avvincente.

I due protagonisti sono meglio delineati e, nella loro diversità, creano un connubio perfetto e a tratti anche divertente: Ettore, il criminologo che lavora come archivista in Vaticano, è pauroso, goffo e rappresenta l'antitesi dell'eroe; Penelope invece è ardimentosa, vivace ed intraprendente.

Nel primo romanzo non avevo apprezzato l'uso di un linguaggio un po' troppo ricercato, sentendolo come una forzatura.

 In questo nuovo romanzo invece credo che abbia fatto un passo avanti, utilizzando termini ed espressioni più forbite nei dialoghi di Ettore e nelle sue narrazioni e dunque contestualizzandolo in maniera più adeguata. È lui, infatti, il personaggio un po' demodé ed un certo tipo di linguaggio ben gli si associa. Diversi invece i dialoghi di Penelope, molto più schietta e diretta 😬

📖Pur trattandosi di un romanzo autoconclusivo, lascia comunque aperta la porta ad una successiva indagine che li vedrà sempre protagonisti. Ma per questo dovremo aspettare il prossimo romanzo...

martedì 11 aprile 2023

***𝑳'𝒖𝒐𝒎𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒗𝒂 𝒊𝒏 𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐**" di Fredrik Backman edito da mondadori


 

🚘Ove ha 59 anni e ha sempre guidato una Saab. La sua vita è scandita da rituali precisi: ogni mattina si sveglia sempre allo stesso orario e inizia il suo giro per il vicinato per assicurarsi che tutto sia in ordine e che le regole vengano rispettate.

In questa sua vita, rinchiusa tra rigidi schemi, l'unica nota di colore è stata Sonja, sua moglie, e quando una brutta malattia l'ha portata via, lui ha perso la sua ragione di vita.

Ed è per questo che decide che l'unica soluzione sia mettere fine alla sua vita, ma tutti i tentativi falliscono sempre anche a causa dei nuovi strampalati vicini che sconvolgono la sua routine, di un gatto spelacchiato e di nuovi "personaggi" che entreranno a far parte della sua vita.


🐈‍⬛"L'uomo che metteva in ordine il mondo" è un romanzo che mi ha fatto ridere e piangere e che alla fine mi ha lasciato orfana di Ove, uomo burbero e scontroso ma capace di essere anche sensibile e legato, sempre a suo modo, a persone cui, suo malgrado, si affeziona e che lo ricambiano, nonostante lui faccia di tutto perché ciò non accada.


🐈Mi ha intenerito Ove nei suoi frequenti dialoghi con la moglie, la sua delicatezza nell'accarezzare la lapide, nel porle domande che non possono avere risposta e nel considerarla, nonostante tutto, ancora parte integrante della sua vita.

Ho amato Ove, il suo essere scorbutico, a tratti vendicativo, la sua intransigenza ma anche l'uomo che c'è sempre e per tutti ma rimanendo fedele al suo "personaggio". 

L'uomo dal cuore troppo grande.


🐈‍⬛Ed anche alla fine, tra le lacrime, l'autore è riuscito a strapparmi un sorriso.

Perché in fondo la vita continua...


venerdì 31 marzo 2023

***𝓛'𝓾𝓸𝓶𝓸 𝓭𝓮𝓲 𝓬𝓪𝓶𝓹𝓲*** di Patty Li Vecchi


 

🌾La biografia di don Toto', raccontata dalla figlia Patrizia, da lui chiamata Pattyd.

🌾Leggere questo romanzo e' stato leggere della mia Sicilia, delle tradizioni, degli uomini d'altri tempi.

Patrizia ci racconta di suo padre onorando una promessa a lui fatta, ma non parla solo di lui, ci parla della Sicilia dei tempi andati, di quelli che erano personaggi caratteristici e comuni un po' in tutte le realta'.

Sono anch'io siciliana anche se di una provincia diversa ma nelle parole di Patrizia ho ritrovato anche la vita di mio nonno.

🌾Patrizia racconta di un uomo umile, genuino e legato alla sua famiglia, per la quale farebbe di tutto. Una famiglia modesta ma di sani principi, genitori che si sacrificano per garantire ai figli almeno l'indispensabile e, quando possibile, anche il superfluo. 

Don Toto' e' un uomo che conosce la sofferenza, che viene da una famiglia con un padre padrone a causa del quale ha anche subito una menomazione fisica che lo porta ad avere una gamba piu' corta dell'altra.

Il suo vissuto e' il mostro che lo tormenta, i suoi figli non dovranno mai patire quello che ha sofferto lui e per questo si trova anche a scontrarsi con Luigina, la moglie. ("𝑆𝑖𝑐𝑢𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝐿𝑢𝑖𝑔𝑖𝑛𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑎𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑑'𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜. 𝑀𝑎 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑠𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑢𝑔𝑢𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒. 𝑉𝑎𝑙𝑒𝑣𝑎 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑢𝑖 𝑖𝑙 𝑠𝑜𝑟𝑟𝑖𝑠𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖...")

🌾La storia di Salvatore e Luigina comincia da adolescenti, si conoscono e si scelgono sin da subito, lui piu' docile e remissivo, lei piu' forte e caparbia.

Luigina e' soprattutto molto dura con Patrizia, non tollera la liberta' che la figlia insegue e i suoi gesti ribelli. La vorrebbe piu' docile come le sorelle e cerca di modellarne il carattere con punizioni che servono invece solo a rafforzare la sua voglia di indipendenza.

Per Toto' invece la situazione e' diversa, ama incondizionatamente questa figlia e cerca di tutelarla per quanto gli e' possibile, sebbene in molti casi finisca per soccombere alle pressioni della moglie.

🌾Il romanzo nasce come una biografia del padre, ma di fatto racconta la storia di un' intera famiglia e del paese in cui abita. Una realta' nella quale la campagna e' punto focale, e' per don Toto' lo spazio in cui rigenerarsi e ritrovare se stesso. Viaggia ogni giorno con la corriera per raggiungere il suo piccolo terreno e la sua casetta, il suo angolo di paradiso. E poco importa se non e' riuscito a farla aggiustare e migliorarla come avrebbe voluto... "𝑀𝑎 𝑖𝑛 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟ò 𝑒𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜. 𝐴 𝑙𝑢𝑖 𝑏𝑎𝑠𝑡𝑎𝑣𝑎 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑙'𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑝𝑢𝑙𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑎𝑚𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑎."

🌾Nel romanzo l'autrice ci parla anche di se', delle sue scelte che l'hanno portata ad essere allontanata da parte della famiglia, dalla madre e dalle sorelle, continuando pero' a ricevere l'affetto del padre che, pur essendo uomo di altri tempi, ha saputo guardare oltre e capire la figlia. Magari non avra' del tutto condiviso le scelte ma ha comunque messo sempre davanti a tutto il suo amore. 

L'ultima parte del romanzo e' composta da stralci di annotazioni di pensieri di Patrizia, lei si rivolge sia al padre che alla madre (che ormai non ci sono piu') e anche a se stessa, facendo un viaggio introspettivo che la aiuta a dare anche pace alla sua anima e al tormentato rapporto con la madre.

🌾Ho apprezzato il modo semplice con cui l'autrice ha raccontato la sua storia, devo dire che, essendo una storia comunque autobiografica, mi sono stupita del fatto che sia stata narrata in terza persona. Non ci racconta la storia con gli occhi di Patrizia, prima bambina, poi adolescente e poi donna ma e' come se la narrazione venga fatta da una terza persona che ha uno sguardo imparziale sulla famiglia Li Vecchi. E credo che questo sia anche difficile, narrare della propria vita astraendosi dalla stessa, cercando di non dare un'impressione soggettiva ma presentandola al lettore nella maniera piu' obiettiva possibile.

Confesso che non sono riuscita ad apprezzare la figura di Luigina, soprattutto perche' in netto contrasto con la bonta' e la bellezza d'animo di don Toto', solo nelle ultime pagine, quelle introspettive in cui Patrizia esce dal ruolo di narratrice e si racconta, ho trovato l'affetto della madre nei confronti della figlia, anche se esternato in modalita' lontane dal mio modo di vedere.

🌾"L'uomo dei campi" e' un romanzo che mi ha scaldato il cuore, probabilmente perche' nel racconto ho visto anche realta' vicine alla mia famiglia, ho ritrovato in don Toto' mio nonno, don Santino, anche lui e' dovuto diventare adulto da bambino ed e' stato il punto di riferimento per la famiglia d'origine prima e per quella creata con mia nonna successivamente.

Penso che parlare del proprio vissuto sia sempre complicato ma Patty lo ha fatto in una maniera talmente spontanea e naturale da essere facilmente compresa da tutti.


lunedì 13 marzo 2023

***𝓛𝓪 𝓬𝓻𝓮𝓹𝓪 𝓮 𝓵𝓪 𝓵𝓾𝓬𝓮*** di Gemma Calabresi Milite edito da Mondadori


  

🌷Romanzo toccante ed intenso che ho letto in un solo giorno.

La vedova del commissario Calabresi racconta la storia del marito e la sua storia di giovane vedova, madre di due figli e incinta del terzo che non conoscerà mai il padre.

E lo fa offrendoci il ricordo più intimo, quello familiare e privato.

🌷Come lei stessa scrive, dopo l'attentato la sua vita è stata dedicata a tenere alta la memoria e a diventare testimonianza della vita del marito.

Gemma Calabresi Milite ci narra un percorso, partito da un legittimo sentimento di rabbia e vendetta (che la porta ad immaginare di uccidere i terroristi colpevoli dell'omicidio del marito) e conclusosi col dono della fede e del perdono.

🌷Non mi sento di scrivere altro su questo libro, credo sia una storia nella quale entrare in punta di piedi, con poche rispettose parole che però consentano di diffonderla, farla conoscere e suggerirne la lettura.

venerdì 10 marzo 2023

***𝕴 𝖉𝖊𝖑𝖎𝖙𝖙𝖎 𝖉𝖎 𝖂𝖍𝖎𝖙𝖊𝖈𝖍𝖆𝖕𝖊𝖑. ℑ𝔩 𝔪𝔦𝔰𝔱𝔢𝔯𝔬 𝔡𝔦 𝔍𝔞𝔠𝔨 𝔩𝔬 𝔰𝔮𝔲𝔞𝔯𝔱𝔞𝔱𝔬𝔯𝔢*** di Guido Sgardoli e Massimo Polidoro


 🔥Sybil Conway vive una vita tranquilla con la zia a Wolverhampton, Inghilterra. Quando la madre,che l'aveva abbandonata, viene uccisa e l'assassinio viene attribuito a Jack lo squartatore, la sua vita cambia e si trova immersa nella realtà equivoca di Whitechapel, sobborgo di Londra, alla ricerca della verità.

🔥La storia di "Jack the ripper", raccontata da un punto di vista differente. Non si esamina la figura in sé o l'indagine volta a risolvere il suo mistero. Gli autori attraverso Sybil, raccontano le donne che furono le sue vittime, fornendo un'immagine diversa da quella classica. Non "poco di buono" ma donne relegate ai margini da una società maschilista che non riconosceva loro un ruolo diverso da quello di mogli e madri.

🔥Sybil ci porta con lei nei vicoli di Whitechapel, in una ricostruzione fedele e particolareggiata della realtà della fine del 1800. A rendere ancora più reale e convincente tutta la storia e il fatto che la maggior parte dei personaggi del romanzo sono realmente esistiti, così come le vittime e la stessa Sybil, il cui vero nome era Catherine Annie Conway, figlia di Catherine Eddowes, una delle cinque vittime accertate del serial killer.

🔥 Storia accattivante, ben congegnata ma, nonostante il tema trattato, adatta anche ad un pubblico adolescente per lo stile narrativo adottato. Ciò è frutto del lavoro sinergico fra i due autori: Massimo Polidoro è scrittore, divulgatore scientifico e docente universitario, Guido Sgardoli è invece scrittore di libri per ragazzi.

🔥 Assolutamente interessante, alla fine del romanzo, la parte che gli autori dedicano alle curiosità legate alla storia del misterioso serial killer. Pagine che ci offrono un identikit del criminale, delle sue vittime e del lavoro svolto dalle forze dell'ordine.

venerdì 24 febbraio 2023

🅳🅾🆁🅰 di @r.a.eller


 

🔥Chi si imbatte nella saga #gunsight non sa a cosa va incontro...

Prepari malox e tisane rilassanti per calmare i mal di pancia e le tensioni che questa donna è in grado di creare con i suoi romanzi.


🔥Se avete letto le mie recensioni sui due libri precedenti, avrete visto che non ho mai parlato della trama, semplicemente perché è impossibile farlo!!

Dentro ogni romanzo, e Dora non è da meno, c'è tanto: tanti personaggi, tante vicende; parlare di alcuni escludendone altri è assurdo perché sono tutti protagonisti e allo stesso modo non si può raccontare qualcosa della storia senza correre il rischio di fare spoiler.


🔥Anche in Dora troviamo i protagonisti dei romanzi precedenti, ai quali si affiancano nuovi personaggi che attribuiscono anche un sapore orientale alla storia (come se non bastasse tutto quello che c'è già dentro, anche in Oriente dovevamo andare, vero @r.a.eller ?)


🔥Anche in questo romanzo l'autrice non si smentisce, offrendo una storia ben costruita, affascinante e con ritmi incalzanti. 

Leggere la saga Gunsight è come decidere di fare un salto col bungee jumping, adrenalina a 1000 e, quando pensi sia finito, ti catapulta nuovamente in un turbine di emozioni.


🔥La bellezza di questi romanzi è anche data dal fatto che leggendo è come se vedessi scorrere davanti ai tuoi occhi tutte le scene, il racconto è realizzato in maniera tale da sembrare una vera e propria scenografia cinematografica.


🔥Ed ora tocca ad Almàs... Prevedo una tragedia 🤦‍♀️

🅽🅴🅼🅴🆂🅸 di R.A. ELLER



 ⭐ Secondo libro della saga Gunsight e la mia opinione continua ad essere confermata.

Normalmente i romanzi non conclusivi mi deludono, i libri successivi al primo diventano meno interessanti e perdo l'attenzione.

Se anche voi la pensate come me, leggete Gunsight e vi ricrederete!!

⭐ Nemesi è ancora più bello di Gunsight, ti tiene incollato alle pagine, non puoi dare nulla per scontato.

E anche in questo caso, forse di più che nel precedente libro, mi sono chiesta: " Ma come riesce a pensare a tutto questo intreccio e narrarlo in maniera così logica?!?"

@r.a.eller ha un dono, racconta storie interessanti, mai banali o già lette e tiene sempre alta l'attenzione. È per me assolutamente comparabile ai più bravi scrittori di spy stories e i suoi romanzi sarebbero ottime trame per trasposizioni cinematografiche.

⭐Ma @r.a.eller è anche un'autrice perfida... Un lettore appassionato che segue le vicende di Mike, Jade, Jim e tutti gli altri protagonisti non si merita un finale come quello di Nemesi... Non puoi sganciare una bomba e poi mettere la parola FINE al romanzo. Non è giusto... 🤬🤬

E ora? Ora mi toccherà leggere anche Dora e poi sicuramente Almàs e poi, e poi... 🤦‍♀️

🅶🆄🅽🆂🅸🅶🅷🆃 di R.A. ELLER


 

🇺🇲Le spy stories non sono il mio genere preferito (né come letture né come film) ma ammetto che ho sentito parlare talmente tanto di questa saga da esserne incuriosita.

🗽 Avvincente, adrenalinico e intrigante!! Alla fine della lettura il mio parere può essere riassunto così. R.A.Eller ha realizzato un romanzo che è tanta roba: c'è spionaggio, mistero, azione. E soprattutto quello che mi chiedo è come abbia fatto a pensare e realizzare una trama tanto articolata in maniera così lineare.

🇺🇸 In Gunsight ci sono diversi personaggi, tutti ben tracciati e fondamentali nella costruzione della narrazione. È questo soprattutto quello che mi ha sorpreso: quando metti tanto in un libro, il grande rischio è sempre che qualcosa sia di troppo, che ci sia del superfluo.

Nulla è eccessivo, niente ridondante. Ogni personaggio, ogni avvenimento, tutto insomma, è fondamentale alla storia e assolutamente coerente e concatenato al resto.

🗽Quindi, pur non essendo un'amante del genere, ho letto Gunsight con tanta passione. Aggiungo anche che a rallentarmi nella lettura c'è stato solo il fatto di averlo letto in digitale, perché è talmente avvincente da non riuscire a staccartene. 

lunedì 31 ottobre 2022

***𝑻𝒓𝒆 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒓𝒐𝒈𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊*** di Leonardo Nanna edito da Giovane Holden Edizioni


Un thriller in cui la vittima è proprio uno scrittore di gialli e thriller, trovato morto in casa, nel suo studio, durante una festa.

Sarà l'ispettore Olivetti a portare avanti i primi passi dell'indagine attraverso delle "informali conversazioni" con i tre principali sospettati: la moglie della vittima, il suo editore nonché migliore amico e una giovane studentessa universitaria. 

E tra loro si cela il colpevole, chi sarà?

Un thriller ben scritto, molto scorrevole e piacevole da leggere.

Mi è molto piaciuta la caratterizzazione dell'ispettore Olivetti, uomo dall'abbigliamento ricercato e con la fissazione per i suoi baffi e la loro simmetria. Olivetti mi ha ricordato un po' il ben più famoso Hercule Poirot e le sue eccentricità.

Tutta la vicenda ruota attorno ai tre interrogatori, attraverso gli stessi vengono tratteggiate le figure dei tre sospettati guidandoci alla ricerca del colpevole. E tutto senza che manchino colpi di scena a cambiare la prospettiva delle cose. 

Le informazioni vengono dosate in maniera da portarti a trarre delle deduzioni e poi magari disattenderle poco dopo e nell'arco del racconto ciascuno degli indagati avrà validi motivi per poter essere il colpevole. Riusciremo a scoprirlo prima che sia l'ispettore Olivetti a trovarlo?

Credo che il personaggio dell'ispettore ben si presti ad essere il protagonista di altre indagini e mi auguro  possa esserci una nuova pubblicazione che lo veda impegnato in un nuovo caso. 

*** La figlia più amata. Storia delle sorelle Medici*** di Carla Maria Russo edito da Piemme

  Quando un libro mi conquista è difficile staccarmene e, arrivata all' ultima pagina, ho sempre una sensazione di malinconia. La storia...